La logica madre
Intelligenza Complementare.
La logica che precede ogni manifestazione. La grammatica prima
della frase, il principio prima della forma.
L'Intelligenza Complementare è prima di tutto una postura del
pensiero — più antica della tecnologia, più ampia di un metodo,
più radicale di un prodotto. È la convinzione che ogni
intelligenza — biologica, culturale, artificiale — esista per
aggiungersi alle altre, conservando la propria forma
e arricchendole con la propria voce.
Da questa postura discendono tre conseguenze. La prima: ogni
intelligenza vive nel dialogo con le altre. La seconda: il
valore nasce nel punto di contatto, sulla soglia tra due menti.
La terza: il dialogo è la forma più alta della conoscenza, e
ogni sistema — umano o artificiale — va progettato per dialogare,
per aprire, per continuare.
L'Intelligenza Complementare ha già generato due figli. Il primo è
una postura linguistica e sensibile, nata per chi comunica con il
corpo, con il segno, con la materia. Il secondo è una metodologia
progettuale, nata nel 1988 e attiva oggi nel laboratorio di 321.al.
Il terzo, il più giovane, è digitale: si chiama AION.